La nostra storia
1986

Le origini

Il Gruppo Tecnitalia nasce nel 1986 per fornire consulenza tecnica e servizi specialistici alle imprese. Nei primi anni il lavoro si concentra sulla sicurezza, in particolare sull'antincendio e sull'analisi del rischio per le attività industriali complesse soggette al DPR 175/88 (Direttiva Seveso), insieme a un servizio di consulenza tecnica per le principali Compagnie di Assicurazione.

1989 — 1996

Rifiuti e discariche

Il recepimento nazionale delle Direttive Comunitarie in materia ambientale apre il secondo capitolo dello studio. I primi incarichi riguardano la progettazione di discariche controllate — Casalmaggiore, Ecoserdiana, Imola, Bellolampo — e la valutazione di impatto ambientale dell'inceneritore di Busto Arsizio.

Arrivano i primi impianti di riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione: Corbetta nel 1994, Santo Stefano Magra nel 1995, Cascina nel 1996. È la radice di una competenza sul recupero degli inerti che portiamo avanti ancora oggi.

1999 — 2004

Dalla discarica alla bonifica

Il baricentro si sposta dal trattamento del rifiuto al recupero del sito. Con il Programma di Riqualificazione Urbana di via Palizzi a Milano assumiamo per la prima volta la Direzione Lavori di una bonifica di scala urbana, per conto di EuroMilano, che diventerà negli anni il nostro committente più ricorrente.

Nello stesso periodo conduciamo per Metropolitana Milanese le campagne di verifica della contaminazione dei suoli lungo sottopassi, cavalcavia e nuova viabilità, e affrontiamo il primo sito di interesse nazionale con l'area portuale di Taranto.

2004 — 2015

I grandi siti industriali dismessi

Sono gli anni delle aree che cambiano volto. I Gasometri della Bovisa, dove sperimentiamo il soil washing su scala pilota; le ex Cartiere Binda sull'Alzaia del Naviglio Pavese; le ex Officine Metallurgiche Broggi, che diventano una sede del Politecnico; le ex Industrie Chimiche Baslini di Treviglio, un sito che continueremo a seguire fino al 2023.

Nello stesso arco di tempo firmiamo la bonifica dell'area della Fondazione Prada e quella di Cascina Merlata, che aprirà la strada alle urbanizzazioni collegate a EXPO 2015.

2016 — oggi

Decommissioning e rigenerazione urbana

Oggi il lavoro più frequente è la rigenerazione urbana di grandi compendi industriali, con progetti mirati alla sostenibilità ambientale degli interventi.

Decommissioning degli impianti, rimozione dell'amianto e delle fibre artificiali vetrose presenti negli edifici, demolizione delle strutture fuori terra e interrate con recupero dei rifiuti prodotti e la bonifica dei suoli, procedono insieme sotto un'unica progettazione e Direzione Lavori.

Negli ultimi anni Tecnitalia ha sviluppato molte competenze nella rigenerazione di siti industriali dismessi per la realizzazione di Data Center.

I cantieri più importanti sono stati l'ex Novaceta a Magenta (MI) e l'ex IBM a Vimercate (MB), ai quali si sono affiancati cantieri di minori dimensioni come quelli della ex Italsempione a Cornaredo (MI), della ex Saffa a Magenta (MI) e a Cesate (MI).

Una forte specializzazione è stata acquisita nella bonifica di aree con suoli contaminati da amianto naturale o presente in forma di frammenti di MCA nei materiali di riporto.

Il cantiere della ex-Sofer di Arco Felice (NA), per lo sviluppo di un'estensione dello stabilimento Prysmian, e quello della realizzazione della Nuova Scuola Politecnica dell'Università di Genova sono stati una preziosa occasione di approfondimento delle tematiche legate alla gestione dei rifiuti contenenti amianto.

Un bellissimo esempio di progettazione sostenibile delle bonifiche è quello legato alla rigenerazione urbana dell'ex stabilimento della SGL Carbon di Ascoli Piceno.

L'impiego di barriere per impedire la migrazione o il contatto diretto con gli inquinanti costituite da materiali naturali o da aggregati riciclati prodotti dal recupero dei rifiuti da demolizione è un punto di forza di Tecnitalia.

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